TEST
1. Sei nostalgico? SI NO
2. Vorresti non essere nostalgico? SI NO
3. Una bambina di due mesi dorme nel passeggino spinto dalla mamma. Ti commuovi? SI NO
4. Ti soffermi sulla mamma. SI NO
5. Credi che il Mediterraneo si stia trasformando in un mare tropicale. SI NO
6. Credi a quello che c'è scritto nei romanzi. SI NO
7. Credi a quello che dicono i telegiornali. SI NO
8. Vuoi continuare questo test? SI NO
9. Sei coerente? SI NO
10. Sei bugiardo? SI NO
11. Sei testardo? SI NO
12. E' vero che non essere superstiziosi è una forma di superstizione? SI NO
13. Sinistra o destra? SI NO
14. Maschile o femminile? SI NO
15. Chi è il protagonista del film della tua vita? SI NO
16. Orgasmo digitale o analogico? SI NO FORSE
17. Sei favorevole ai matrimoni gay? SI NO
18. Hai un'opinione sugli attuali partiti politici? SI NO
19. Credi nella loro rappresentanza democratica? SI NO
20. Il test è finito. SI NO
Vuoi conoscere il tuo profilo? SI NO
TEMPO MORTO
LOUIS CALAFERTE
Tempo morto.
I corpi si separano.
Presenza bruscamente estranea.
Ripugnanza di toccare.
Di essere toccato.
Avvicinarsi ha scavato un vuoto ostile.
Eccitazione nervosa.
Curiosità.
Audacia.
Carezzare.
Prendere un corpo.
Infiammarsi di desideri.
Simulacro di un assassinio.
Un odio lontano.
Non pensare al possibile disgusto.
Sesso nero.
Peli.
Malata rosura.
Odore intimo.
Odore forte.
La piega di grasso.
Sudore.
Parole e ansimi.
La voglia è già passata.
Compiere il rituale.
La bocca aperta.
I denti.
La lingua.
Saliva.
Punte dei seni.
Cotone del ventre.
Sesso.
Peli.
Penetrare.
Ottenere ciò che solo l’immaginazione ottiene.
Stretta dell’accoppiamento.
Umidità.
Sali.
Acidi.
Corpi sfiancati.
Nemici.
Le lenzuola calde.
Prezzi della camera appesi sulla porta.
Sbiaditura attorno alla maniglia.
Tracce brune.
Specchio graffiato dell’armadio.
Il battente chiude male.
Mobile vuoto.
I vestiti in disordine sulla moquette.
Una scarpa a bocca aperta.
Un reggiseno nero.
Una gonna chiara.
I vetri della finestra sono sudici.
Partire.
Vestirsi.
Partire.
Non essere più questo incomprensibile accidente.
Ammosciato il sesso pende fra le gambe.
Un pomeriggio d’infanzia in campagna.
Con dei frutti.
Dei grossi acini neri.
A cavallo sulle spalle di qualcuno.
Il corpo scivola silenzioso dal letto.
Vestiti sparsi raccattati in fretta.
Movimento vicino già così lontano.
La spugna.
Il bagno.
Faceva un caldo da scoppiare.
Una ragazzina rideva.
L’acqua nel lavandino.
Infilare uno slip.
Delle calze.
Dei pantaloni.
Una camicia.
La giacca è sullo schienale di una sedia.
La ragazzina aveva un nome dolcissimo.
Musicale.
Un nome biondo.
Questa poesia dura di Louis Calaferte è tratta dalla raccolta Le monologue. Calaferte (1928-1994) è uno scrittore che ha avuto grande successo nella Francia degli anni Cinquanta. Il suo romanzo Septentrion - a cui lavorò per quattro anni dopo il successo editoriale di altri suoi lavori, soprattutto Requiem des innocents - è stato sequestrato per oscenità nel 1964 e ripubblicato solo vent'anni dopo. I critici scrivevano, al tempo: "Non si è mai, ho detto mai, scritto qualcosa di così forte, di così crudo e violento. E spassoso. E orribile. E forse profetico. Non aver letto, o non leggere immediatamente Septentrion è profondamente immorale" (Philippe Sollers).
In italiano c'è pochissimo, ES ha appena pubblicato La meccanica delle donne.
DIARIO*
Lunedì
Io
Martedì
Io
Mercoledì
Io
Giovedì
Io
Venerdì
Annina Baccini, magnanima, mi ha fatto avere un bel sedano con cui ho insaporito la solita zuppa.
Sabato
Io
Domenica
Siccome è festa ho chiamato Annina Baccini per chiederle se ha ancora di quei sedani nell'orto.
*Sul modello del Diario 1953-56 di Witold Gombrowic
PARALIPOMENI
Leggete e fate leggere i Paralipomeni della Batracomiomachia per tutti su www.zibaldoni.it
