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14/10/2005

PERDITE CASUALI







1.



perché mi succede di farmi sedurre da certe parole che poi mi restano in mente come certe volte succede con dei motivi musicali o qualche slogan inteso chissà dove - chissà da dove sono venute queste parole neanche tanto belle a pensarci bene



parole tipo



ratatuglia caurire



raumiliare



che hanno tutte queste r non so



forse è un periodo delle r







1.1



va detto che c'è una mania delle parole



perché



come si fa a non restare impietriti



a sentire distintamente che il sangue fa tutto un giro completo dentro di te



quando ti accorgi di certe somiglianze



somiglianze tipo



cullami curami







1.2



e diciamocelo, va bene, che parlare è sempre un po' mentire



che vivere è dire bugie



esistere



e dunque per la proprietà transitiva parlare è vivere - vivere dentro una bella menzogna







1.3



vivere nella menzogna è una cosa abbastanza losca



ma ditemi voi se c'è un altro modo



un altro modo se non



considerare che sia tutto una storia da raccontarsi



anzi fare finta che sia una storia da raccontarsi



e volere e non volere















2



e perché finalmente dopo qualche anno di lontananza torno a teatro più spesso



torno a una cosa che mi piace



che ho fatto su cui ho scritto



che ha riempito tratti notevoli del mio tempo



delle mie sere







2.1



Tennessee Williams



stasera mi è piaciuto il secondo atto



Tennessee Williams fa dire a qualcuno



che la verità è disperata



e



che vivere è mentire







2.1.1



vivere mentire dire



questa è arte







2.2



a teatro si cede a una certa fluttuazione dell'attenzione, c'è del pathos, c'è una fisicità collettiva, un muoversi di materia umana che mette in moto certe cose dello spirito



succedono cose a teatro



diverse che quando si legge un romanzo



(è una banalità: certo che è diverso) (ma già dirlo, ecco, gli dà un significato, un senso) (sennò uno non dice niente)







2.2.1



nel silenzio poi



nel silenzio che menzogna c'è?



questo non lo so



forse sono solo giochi di parole







2.2.2



c'è teatro, c'è dramma nel silenzio?



questo sì



e per la proprietà transitiva, dunque,



il teatro non è menzogna







2.2.3



nè si può affermare che sia verità



questo no







2.3



ci si può fare anche delle domande sulla verità (come fiorile in www.spazioesposto.splinder.com , ce n'è di belle)



ma io preferisco di no



rifletto meglio sulle menzogne



non so perché



non mi pare una cosa losca







2.4



la verità



credo sia una questione di quantità, non la si pesa in termini assoluti



c'è più o meno verità in una cosa







2.4.1



non confondere realtà e verità



anche le bugie sono realtà











3



c'è mania anche in certe frasi



frasi tipo



anche in cucchiaino da caffè si rispecchia il sole



la vita tutta è per caso ma niente succede per caso



perseguire sempre un risultato pratico



quasi sempre si tratta di filosofia spicciola, di una subtrattatistica morale







3.1



purtroppo non ho quasi mai silenzio in mente



non so perché



non so com'è per gli altri











4



alcune frasi e parole mi piacciono così tanto che mi sembra di non poterne più fare a meno



e allora me le scrivo su dei biglietti



che si appallottolano nelle tasche







4.1



o su agende che dovrebbero contenere altre cose



di lavoro e varie



c'è una certa confusione lo ammetto, ma poi ritrovo sempre tutto







4.2



ma questa volta mi ero scritto qualcosa di davvero importante - un koan, un titolo della vita



e non mi ricordo bene



intorno alla frase ho messo anche una scia di parole



e mi sembra anche un paragrafo di quelli che non escono di frequente da tutto questo ribollire che uno ha in mente, continuamente



ma questa volta il biglietto - ma forse una pagina di agenda



non so



davvero non lo so



forse è andato a finire nel cesso



o dentro una tasca dentro la lavatrice



o forse tornerà



se cerco in qualche posto dove non ho giù cercato



io penso di sì, anche se davvero non lo so, è la verità











CONCLUSIONE A



può darsi che ritroverò questo biglietto, non lo so



e può darsi che non ci sia scritto davvero quella chiave, non ci siano quelle superparole che mi ricordo, di cui ho un'impressione vaga



intanto esistono



forse questa è una forma della tragedia disperata della verità e della menzogna



ma davvero non lo so







OFF TOPIC



quando fa freddo mi vengono certe nevralgie alla faccia



il dentista mi fa: probabilmente i denti del giudizio che hai nascosto là dietro sotto il sacco della gengiva ti premono contro gli altri denti



Ian Potocki, uno scrittore che mi piace, soffriva di tremende nevralgie alla faccia - ma alla fine del '700 non c'erano le radiografie e neanche dei dentisti molto bravi, credo



e allora mi sento un po' come Ian Potocki



ma forse me ne devo togliere uno



un dente del giudizio



io sono affezionato alle mie nevralgie



basta un'aspirina a farle passare



Ian Potocki invece alla fine si è suicidato



e perciò chiedevo all'infermiera che mi presentava il preventivo se era necessario toglierlo, il dentista in studio non aveva accennato a un'estrazione - lei ha pensato a) che voglio pagare di meno b) che ho paura non so se in successione o contemporaneamente le due cose



ma io non le ho detto che più di tutto ho un'anticipata nostalgia delle nevralgie, che ci sono affezionato



non che le voglia a tutti i costi, non che non ci sappia rinunciare



ma ho già nostalgia



è come quando l'oculista mi dice: lei è perfetto per un'operazione al laser. ma scherziamo? io alla mia alba visiva, alle mie nuvole negli occhi non rinuncio - mai







CONCLUSIONE B



e perciò guardavo l'infermiera, sviavo il discorso puntando su informazioni accessorie, su diversivi



e intanto fissavo il brillante che lei ha incastonato in un incisivo



io ho un certo debole - lo dico - per le infermiere dal dentista, quelle curano/cullano



ecco,



per arrivare alla fine,



lì cos'è stato?



è stata verità



o è stata menzogna



questo davvero non lo so











postato da: mics alle ore 01:20 | link | commenti (5)
categorie:
11/10/2005

postato da: mics alle ore 00:57 | link | commenti (2)
categorie:
06/10/2005

 

A picture named cava01.jpg

 

 

 

 

 

 

 schiavitù del passato

postato da: mics alle ore 23:52 | link | commenti (7)
categorie:
04/10/2005

dicono: ma cos'è questa scrittura dei blog

è uno zibaldone, un diario, note a testi non scritti, appunti dell'impossibile, la nuova frontiera, il vietnam, il far west, un quarantotto, una cina, una rumba, tutta fuffa, la dimensione virtuale del logos, macchè è solo caos, rapida però anche lenta, breve ma infinita, egocentrica ma senza nome, velleitaria ma senza volontà

io non lo so

io il blog lo scrivo un po' così:

distrattamente

 

postato da: mics alle ore 22:02 | link | commenti (8)
categorie:
03/10/2005

 

e allora lo imprigionarono in una bottiglia su cui apposero i sigilli del tempio.

Dissero: - Scagliamo la bottiglia dal dirupo, lasciamo disperdere i frammenti fra le ossa dei condannati e dei figli rifiutati -

E dissero: - Seppelliamo la bottiglia sotto un tumulo di terra sotto una piastra di granito sotto un altare di fuoco -

E dissero: - Fondiamo la bottiglia in una fornace, incastoniamola in un forziere di bronzo dentro un forziere di ferro dentro un forziere di piombo -

Ma poi navigarono fino all'isola e dall'isola fino al continente e sulla rotta di ritorno in mezzo al mare lasciarono scivolare la bottiglia nelle onde nel mezzo della notte più priva di luna più lontana dal giorno.

Stetti cent'anni ad aspettare che mi trovassero che aprissero. E passati i primi cent'anni sperai per altri cento. E passati cento attesi che ne scorressero cento ancora.

e cento

e cento ancora

 

postato da: mics alle ore 23:09 | link | commenti (5)
categorie:
02/10/2005

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder

 

MEZZO SONNO

Stavo studiacchiando.

Piove. Camera in penombra. Io nell'isolotto di luce della lampada ikea.

Poi lil lume si abbruna. Poggio un attimo solo un attimo la fronte sull'avambraccio.

Mi danno una scrollata. Forse ho dormito davvero.

Ma come apro gli occhi mi prende un vento sotto le braccia e mi porta su su su.

E plano in un giardino. Piove sottile, una specie di nebbia sospesa. Un verde carico di dolci tempeste, l'orma di una natura forte e feconda.

Quello che mi tiene per un braccio mi fa: - Non temere, sono io, Ugo -

-Che Ugo? -

 - Mi chiamo Nicolò ma tutti mi chiamano Ugo, Ugo Foscolo -

- Ma tu non eri un materialista? Come fai a esserci ancora? -

- Non c'è mica contraddizione, sai... noi che eravamo materialisti e sensisti stiamo meglio di tutti, eravamo preparati. Ti voglio mostrare qualcun altro e ti voglio far parlare con il nostro maestro -

Andiamo, con lui che mi tiene sempre sul braccio una mano morbida. Penso quando sono dal dentista e l'infermiera mi consola con le sue mani. Non è un gran pensiero in effetti, ma non mi viene in mente altro.

Un uomo su una lettiga, con le gambe gonfie, sta predicando: - Non c'è dolore che non si possa sopportare. Se è tale da non essere sopportato il nostro corpo reagisce: svieni, oppure muori. Il resto è naturale e non puoi far altro che sopportare. Ma c'è modo di non cadere nella paura del dolore, vivendo senza timore e senza desideri, senza nulla da chiedere fuori da sé, volendo bene agli amici. Non temere dio, non temere la morte, il dolore è sopportabile, il piacere è raggiungibile. -

- E' lui il maestro? - chiedo a Ugo.

- No, il maestro vero è un sapiente sumero, ma oggi ha lasciato parlare il nostro fratello Epicuro

- E mi mostra lì attorno i poeti latini Lucrezio e Orazio, l'italiano Giacomo Leopardi, il narratore Matteo Maria Boiardo, il frate teofilo Folengo, i medici Francois Rabelais e Anton Checov, il pittore Claude Monet, il filosofo Jean Jacques Rousseau.

Mi hanno accolto fra loro, mi hanno raccomandato di continuare a scrivere sui blog che è una specie di giardino. Gli ho chiesto dei consigli, ma Ugo mi ha detto di cercarli da solo, magari facendomi aiutare da qualche libro e da poche scelte persone.

Ho continuato a dormire, non so se mi sono davvero ancora svegliato.

postato da: mics alle ore 15:48 | link | commenti (5)
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