Si può dire che si sarà vicini alla soluzione, cioè fuori da conflitti grandi o piccoli, quando ci rivolgeremo al notaio e sarà nigeriano, prenderemo tutti i giorni il pane e il latte e l'esercente sarà pakistano e, soprattutto, non ci stupiremo di questo, e avremo tolto l'apartheid dalla nostra mente, e non passerà il nostro pensiero dalla soglia della diffidenza. Quando sarà ogni giorno che vestiremo i bambini all'uscita dall'asilo vicino alla mamma siriana velata, accanto al nonno sudamericano con il berretto scozzese, di fronte alla sorella negra che ha la stessa montatura di occhiali che ha comprato ieri tua figlia.
Perché sarà così.
Non potrà che essere così.
Se non sarà così, sarà accaduto nel frattempo qualcosa di immenso, terrorizzante, distruttivo. Non esiste un futuro in cui italiani francesi danesi greci resteranno maggioranza nemmeno a casa propria: o saremo insieme agli altri o non ci saremo più. O gli altri staranno insieme a noi o non ci sarà più nessuno.
Europei, occidentali, devono deporre la propria supponenza. Il proprio credersi al di sopra delle altre civiltà, al culmine dei tempi e del progresso. Chi crede di stare sulla cima dei tempi e del progresso di solito vive in un'epoca di sopraffazione e autoritarismo. Magari di libertà interna, ma di sopraffazione esterna. E questa non è una strada a senso unico, ci sono delle scelte da fare, che possono essere fatte, le quali possono dare alla storia delle sterzate.
Aspettiamo gli uomini (e molte più donne) che mandino da quella parte.
Quali uomini (donne)?
Laici.
Fedeli.
Disinteressati.
Colti.
L'Europa non ha nelle sue radici politiche gli schemi della sua salvezza. Nemmeno in quelle religiose (che non sono peraltro solo quelle cristiane). Nemmeno nelle sue strutture sociali caratterizzanti.
Ce li ha nella bellezza e nell'arte, nella cultura. Schemi e controschemi.
Così come gli altri popoli ce li hanno nella loro cultura.
Dialogare e incontrare sono arti che non si imparano nella giurisprudenza e nemmeno nella filosofia, né nella politica né nelle pagine della teologia, né nelle scienze esatte: i contenuti di queste discipline devono essere attraversati dallo spirito laico e dalla luce vivificante e chiarificatrice dell'arte.
E ci viene insegnato a non essere insultati e a non insultare, a sapere usare la libertà - se c'è - con la responsabilità che è parte integrante della libertà.
Libertà e basta è infantile. Libertà e responsabilità è ben altro.
Potrebbe non bastare, la libertà. (Con buona pace di chi oggi la sbandiera dappertutto e racconta la favola di volerla esportare). Potrebbe volerci quell'altra forza, quella più forte di tutte, la bellezza.
I potenti, poi. Tacito racconta che l'imperatore Tiberio scrisse ai senatori: "Possano gli dei e le dee farmi morire più crudelmente di come io stesso mi sento morire ogni giorno, se so cosa scrivervi e in che modo, o cosa in questo momento io non debba scrivervi affatto".
Vizi segreti e rimorsi.
Carnevale grostoli.
Un'accoppiata vincente di quelle che rendono bella la vita: grostoli e caffè.
Altre coppie?
Formaggio e zucchine.
Pane e carciofi.
Mele golden e vino merlot.
Pizza fatta in casa e latte fresco.
Panino alla marmellata e fumetti.
Sento Prodi che dice: "I giovani sono il nostro futuro".
Sento Berlusconi che dice: "I giovani sono il nostro futuro".
Ma nessuno che dica la semplicissima cosa che il futuro non è NOSTRO, il futuro è LORO? Basterebbe cominciare da frasi così per fare delle belle rivoluzioni.
Altro che Prodi con quel po' di futuro che gli resta.
Altro che Berlusconi con quel po' di futuro che gli resta.
Sul devoto-oli ci sono
sex appeal sex shop sex symbol sexy
sul sabatini-coletti
anche sex movie e sexy è segnato come termine di largo uso
sul de mauro più o meno gli stessi
sul boch (francese) ci sono sexe = sesso
mi pare bello l'avverbio sexuellement
sul larousse niente di nuovo
sul dizionario di inglese, uno qualsiasi, è chiaro: sex = sesso
sul conte-pianezzola (latino) sex = agg. indecl. sei
e anche Sex. = abbr. di Sextus
nelle Origini della cultura europea di semerano
sex deriva dall'accadico sessum
ecc. ecc.
per me oggi durante gli scrutini
l'ho scritto sulle pagelle un'infinità di volte
è solo un sei = 6
nella mia scuola si scrive ancora sex
un relitto credo
(questo post farà aumentare gli accessi dalle ricerche di google)
(su google non mi ci metto nemmeno a cercare "sex", saranno milioni e milioni di occorrenze, neanche una che abbia a che fare con gli scrutini e le pagelle, credo)
Voglio una scrittura a soprassalti, un sogno da cui non ti svegli, un buio in cui vedi tutto. Voglio leggere un libro fatto così, con tante scene che compaiono all'improvviso. Voglio mentre mi racconto ciò che sto facendo che un altro accenda e spenga la luce e sappia stupirmi come in uno spettacolo per bambini. Un libro che dura tutta la notte, che occupa tutto il giorno. Un libro lungo come la mia vita, senza trucchi. Una storia scala 1:1. Un cannocchiale che mi fa capire tutto.
Ho fatto un sogno premonitore.
Il Berlusca dà fondo alla campagna elettorale, tira fuori tutti i conigli dal berretto, fra due settimane fa una finta clamorosa e annuncia: Letta leader della coalizione. Lui, subito dopo, presidente della repubblica.