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22/12/2006

MITI MIEI 3 - I WILL SURVIVE

E' la scoperta del potere dell'inconscio. Nel 1979 avevo quindici anni e leggevo Freud, i Tre saggi sulla sessualità, ma soprattutto ero sopraffatto, d'estate al campeggio, da I will survive e dal ritorno di un'altra hit della disco dance di un anno prima, Born to be alive di Patrik Hernandez, intorno alla quale ricamavo disquisizioni esistenziali con me stesso. A quindici anni parlavo con me stesso, fondamentalmente. Urlavo questi inni della vita inquieta in mezzo al lago sulla barca aspettando che una tinca abboccasse. I pesci giravano alla larga. Da adolescente nella vita avrei voluto diventare un cantante. Ma non lo dicevo a nessuno, lo sapevo solo io. Una volta c'era una certa Paola del quartiere di Gocciadoro di Trento sulla riva del lago, ho smesso di cantare e ho rituffato il muso nel libro che avevo con me, La nausea di Sartre. Poi la sera lei mi fa, Hai preso una tinca? e io, No, e lei, Sei un deficiente.
postato da: mics alle ore 23:31 | link | commenti (9)
categorie: miti
19/12/2006

MITI MIEI 2 - BORIS VIAN

Camminavamo lungo il boulevard Saint-Germain quando, all'altezza del Relais Odéon, mi venne in mente di proporre ad Amapola (andalusa con maniere da camionista) di fermarci un momento a giocare  a flipper.
"Senti - disse - somigli ogni giorno di più a un mazzo di carte caduto per terra"
"Cosa vuoi dire?"
...
Javier, senza smettere di giocare a flipper disse ad Amapola: "Ma sì che lo sa cosa farà nella vita. Lo scrittore. Poi, che sia un po' indietro è un altro discorso."
"Indietro?" protestai.
"Voglio dire che sei un po' indietro in confronto a Boris Vian. Alla tua età lui era già quasi morto, ma aveva scritto cinquecento canzoni, trecento poesie, non so quanti romanzi, cinquanta piéce teatrali, otto opere, millecinquecento recensioni musicali. Ed era un nottambulo glorioso, che andava tutti i giorni dal Bar Vert alla Rhumerie Martiniquaise, dal Tabou al Petit Saint-Benoit, dal Trois Canette al Viex Colombier. Due matrimoni, non so quanti figli, studi di ingegneria, mille battibecchi con i camerieri del Bazar, atti vandalici a non finire, pensa che inghiottiva le puntine dei giradischi ai festini dei figli di papà di questo quartiere, e insomma, che te lo racconto a fare."
Enrique Vila-Matas, Parigi non finisce mai


fai clic sulla foto di Baurice
postato da: mics alle ore 13:49 | link | commenti (3)
categorie: miti
17/12/2006

GIALLO

Potete leggere mics in giallo sulla rivista on line Orient Express.

Era tutto nato nell'estate del 2003, il racconto era venuto fuori a puntate sul blog di Amos Errante, il protagonista di un altro romanzo. Era un'estate di esperimenti sul poliziesco e giallo - non che li ami appassionatamente. Le puntate di questa storia e anche di un'altra sempre sul genere si leggono partendo dal fondo della pagina e risalendo.

E le mosse venivano da questa frase di Josè Saramago in L'anno della morte di Ricardo Reis:

"... alla fine si era rivelato un semplice romanzo poliziesco, una comune storia di delitto e indagine, l'assassino, la vittima, a meno che al contrario la vitima non preesista all'assassino, e infine il detective, tutti e tre complici della morte, in verità vi dirò che il lettore di gialli è l'unico e reale sopravvissuto alla storia che sta leggendo, se non è che ogni lettore legge tutte le storie come unico reale sopravvissuto".
postato da: mics alle ore 15:35 | link | commenti (3)
categorie: letteratura
13/12/2006

PAROLE LUNGHE

Precipitevolissimevomente?
Lunga, d'accordo.
Però ci sono ben altri record.
Lei, precipitecc. di 26 lettere ha l'avallo dei vocabolari.
Ma perché fermarsi ai vocabolari.

C'è tutto un mondo intorno ai vocabolari.


Il Viaggio di tre giorni di Luigi Ciampolini (1832) è un libro a cui mi sto appassionando. A parte l'autore, un toscanaccio mezzo spia grande amico di Giacomo Leopardi. Un libro sperimentale.
Il Ciampolini si è inventato questa parola, in quel romanzo:
acromicrotelodiplodiforocaloidroisomatico.
50 lettere.

James Joyce, Finnegan's wake. Pagina 1: 100 lettere:
bababadalgharaghtakamminarronnkonnbronntonnerronntuonnthunntrovarrho-
unawnskawntoohoohoordenenthurnuk

Dante Alighieri.
sovramagnificentissimamente
Un endecasillabo di 27 lettere (non c'è nei vocabolari).
(De vulgari eloquentia, e vuol dire, "in modo smisuratamente magnifico")

Shakespeare si limita con il numero delle lettere ma ci dà dentro con i significati celati:
honorificabilitudinitatibus
(Pene d’amor perdute, Atto V, Scena 1)
27 lettere.
Se anagrammi, viene fuori: "Hi ludi, F. Baconis nati, tuiti orbi", cioé: questi giochi, dovuti a F. Bacone, sono per tutto il mondo. Dove giochi = commedie, come in inglese play.
C'è chi dice che questa è la conferma del fatto che Shakespeare non esiste e l'autore vero di tutto quanto è proprio Francesco Bacone.
Ma si anagramma anche: "Abi invit, F. Bacon, histrio ludit": Fatti da parte, F. Bacone: l’attore deve recitare.

Questo e altro in un articolo divertente leggibile qui.
postato da: mics alle ore 22:48 | link | commenti (2)
categorie: poetiche
12/12/2006

QUESTIONI DI STILE (E DI MEMORIA)

Perché mi gira per la mente questa affermazione che ho letto da qualche parte ieri o l'altro ieri e porcavacca non mi ricordo più dove.

C'è della gente che va a braccare cibi e vini nelle aziende in cima alle valle sperdute. Io per me viaggio come un matto fra volumi e articoli in rete e leggo rileggo straleggo iperleggo superleggo multileggo.

C'è una categoria di persone che legge sempre: i cartelli stradali le etichette delle bottiglie dell'acqua minerale i giornali trovati per strada. Sono uno di quelli.
Che scambia tutto per linguaggio: sogni, il treno che passa accanto alla statale, le montagne viste da in cima alla seggiovia con il vento che taglia gli occhi.

Devo farmi venire anche una passione per gli audiolibri. Vediamo se ce la faccio.

L'affermazione che ricordo e che non ricordo da dove venga è una dei quelle cose fondamentali, in cui credo fermamente.

Cioè: LO STILE E' IDEOLOGIA.

Ci credo. E' vero. Anche quando scrivi un curriculum vitae.

pg. 71 di Parigi non finisce mai, Enrique Vila-Matas:
"... ho intuito che forse l'eleganza poteva essere qualcosa di diverso da quanto avevo sempre pensato, forse l'eleganza era vivere nella felicità del presente, che è un modo per sentirci immortali... ora penso che non solo non sia elegante stare al mondo senza sperimentare la gioia di vivere, ma che sia una cosa da autentici impiastri".

E Marcello mi ha regalato un bottiglia di sauternes. Me la sono bevuta alla sua salute. Stamattina mentre gielo ricordavo ci scappava il nome dell'etichetta e ci fissavamo come due ebeti. Guardateci: due professori di italiano nel corridoio del liceo durante ricreazione che cercano di farsi venire in mente il chateau dove è stato fatto il sauternes che ci era piaciuto tanto.

Ed Emanuele invece una bottiglia di moscato rosa. Devo ancora stapparlo.

E il prossimo libro da stappare è questo, che ho incrociato nel resoconto di caracaterina sull'avventura di untitl.ed a Roma.

(Alla tv stasera l'attrice francese diceva: "E' meglio esagerare con i sogni che essere ragionevoli")

(E la fotografia di Hermann Goering che ho visto sul libro di de Botton sull'architettura, il nazista in divisa bianca nella sua casa, alle pareti i quadri e in particolare una Lucrezia di Lucas Cranach, e la didascalia: "L'inefficacia morale di una bella casa")




postato da: mics alle ore 00:15 | link | commenti (3)
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07/12/2006

A TRENTO

Avrei voluto andare a sciare durante questo ponte, ma fa troppo caldo e nevica solo sopra i 1800 metri.


Intanto in città c'è limitazione del traffico a targhe alterne, però l'assessorato al turismo vanta l'arrivo di 100 pullman al giorno per il mercatino di Natale.

Io ve lo dico: il mercatino di Natale di Trento non è tradizionale, è una trovata che ha 4 anni. Tra l'altro, appena fuori la piazza dove ci sono le casette di legno  che poi il Comune usa anche per la Festa della gastronomia e cento altre occasioni in ogni momento dell'anno - sempre le stesse - i commercianti non rilevano nessun guadagno aggiuntivo: almeno fossero stati contenti loro.

Comunque, c'è chi si offre di mandarvi i prodotti a casa, se non volete fare il viaggio.

postato da: mics alle ore 15:23 | link | commenti (7)
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06/12/2006

COME FAREBBE CHET?

Sogni d'emergenza l'ho riscritto, ristretto, rivisto, redistribuito, ricomposto. Fra le cose che ho scritto è un eterno incompiuto. Pur essendo pubblicato è sempre in divenire. Tolgo episodi, cambio incipit, sposto paragrafi. Soprattutto taglio taglio taglio, cioè faccio ciò che allora ero meno capace di fare.
Gli voglio molto bene a quel mio libro, però adesso è un'altra cosa rispetto a quello che ancora circola. Limo personaggi, gli cambio faccia, aggiungo particolari, elimino dialoghi.

Mentre scrivevo, mi chiedevo che soluzione trovare su certe frasi. Allora mi chiedevo: come la suonerebbe Chet Baker questa cosa qua? E scrivevo così.
Chet è un personaggio che vaga in quelle pagine sotto forma di spirito che avvolge i fatti e come fantasma che appare sulla statale di notte.

Già, circola.

Qualcuno l'ha "liberato" con il sistema del bookcrossing a Sassari il 30 settembre 2006.

postato da: mics alle ore 21:13 | link | commenti (2)
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04/12/2006

MITI MIEI 1 - LICORIDE

Volumnia, ex schiava. Di lavoro faceva la mima, danzava e recitava. Ammiratissima dal quel muso lungo di Cicerone. Una liaison di conto minore con Bruto, l'uccisore di Giulio Cesare. Più lunga e chiacchierata la storia con Marco Antonio, che le cedeva la sua portantina e la sua scorta.
Ma il culmine è avere dato il proprio nome a quattro libri di poesie del poeta Cornelio Gallo. L'amico Virgilio ce lo racconta malinconico e derelitto per il tormento. Come ha amato Licoride Cornelio Gallo è il modello della serie degli amori dei poeti: Petrarca, Tasso. Leopardi, Gozzano, Montale, Sanguineti.
Nome d'arte: Citeride.
Poi raccontano che si innamorò di un ufficiale e andò a finire a nord, nel freddo dalle parti dei confini più lontani, sul Reno.
postato da: mics alle ore 23:44 | link | commenti (2)
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03/12/2006

E' NATALE - EBAY

Lo ammetto: sono un cultore di Ebay.

Sotto Natale non sapete cosa regalare? Che ne dite di questa signora canadese che insieme a un'amica prova un trattamento antirughe durante un week end con:
  • transport en limousine lors des déplacements prévus pendant le séjour à Montréal;
  • massothérapie et essai des produits Reversa dans un spa;
  • séance de magasinage et de photo souvenir;
  • souper dans un restaurant chic le samedi;
  • brunch champêtre le dimanche;
  • hébergement à l’hôtel les vendredi et samedi soirs pour vous et votre amie.
Il clou però è l'accompagnamento di un modello - o chiamano "effetti collaterali": la compagnie d’un jeune homme Reversa.

L'asta se la sono aggiudicati per 2250 dollari canadesi = 1965 dollari americani

Funzionerà il trattamento antirughe?

Segnalato da Elfokattivo.
postato da: mics alle ore 22:22 | link | commenti (1)
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