Ieri pomeriggio ho fatto consigli di classe per tre orette (dopo 5 ore di lezione la mattina, nb) e sono uscito con la sensazione di non aver capito niente.
E sì che sono abbastanza corazzato.
Sono abbastanza esperto di situazioni ingarbugliate, di riunioni criptiche, di assemblee in cui si deve misurare gesti e parole, di incontri decisivi in cui contano le sfumature. Ne ho fatte in tante situazioni diverse: in diversi lavori, politica, sentimenti.
Però ieri pomeriggio non ho capito niente.
E non so ancora perché.
Mi sfugge.
Perché mi sfuggono le cose che non hanno senso.
Peggio: considero che non abbiano senso gli avvenimenti più lontani dal mio senso del giusto. Un senso largo, laico, relativistico fino al limite dell'agnostico.
Ma c'è della gente in giro che fra ignoranza e calcolo si mette proprio lì, in quella fessura buia dell'incomprensione e della crudeltà.
E allora preferisco non capire. Per adesso.
Passo e chiudo.
(intanto su iodonna/corriere oggi è uscita quell'inchiesta di Anna Maria Speroni sui genitori che danno sempre ragione ai figli con un'ampia sezione sulla scuola)
E poi sono uscito dieci minuti prima dalla riunione, alle 18.10 e sono corso al
caffè- libreria Papiro dove ho parlato dei
racconti di Emanuele. ero un po' esaltato (anche per una chimica di reazione al teatro dell'assurdo di pochi minuti prima) e mi sono molto divertito. Mi hanno detto: "Perché non facciamo una trasmissione in tv sui libri?". Sarebbe bello.
Poi una cena con buone cose da mangiare, da bere e da dire.
(intanto martedì presentano le linee guida per la riforma delle scuole elementari e medie: parlano di "neoumanesimo" e di liquidazione della esecrabile scuola delle tre i) (speriamo bene)
Questa mattina un avvenimento, nelle mie classi. Era ospite del festival
Il gioco degli specchi la poetessa "figlia della foresta"
Marcia Theophilo ed è venuta a trovare la 2a e la 3a.
Cinzia di 2a ha fatto delle domande molto belle. Le ha detto, per esempio: da noi, qui, sono in molti quelli che sostengono che l'Amazzonia deve essere salvata perché serve al mondo, hanno questo atteggiamento utilitaristico, lei cosa ne pensa?
Marcia Theophilo ha fatto un reading emozionante e ha parlato a lungo dei miti dell'Amazzonia, dell'economia, di prospettive dell'ambiente, di Rafael Alberti.
Poi mi ha fatto una dedica lunga sulla sua
antologia.
Se vince il premio Nobel (è candidata, una dei circa 300 nel mondo) potremo dirci che è stata da noi e il mio libro-trofeo con lunga dedica lo potrei incorniciare.
Poi ho scritto una minidispensa-sintesi sulla sintassi del discorso indiretto in latino. Niente link, a meno che chi legge questo post non lo richieda con insistenza.