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31/08/2007

CHIUSURE COGNITIVE - PAROLE E ALTRO

2.500 parole per fare il 98 per cento dei discorsi.
100.000 parole in vocabolario corrente - tipo il Sabatini Coletti o lo Zingarelli.
Di queste centomila, 10.000 le più familiari.
Il Gradit di De Mauro ne ha 250.000.
L'Oxford Dictionary, che è il lessico di lingua inglese con più parole, ne ha 400.000.
La lingua italiana ha circa 1.000.000 di parole, a prescindere dai linguaggi strettamente settoriali.
Se ci si mettesse anche tutto il lessico scientifico e tecnico, nella lingua italiana, si arriverebbe a 3.000.000 di parole.

Guardo le scritte delle pubblicità sugli autobus e devo tradurle.
Il pensiero è analfabeta. Per fortuna. Ci sono più immagini e altre cose che parole nella mia mente. Aloni. Aquiloni. Lampi. Refrain di canzonette con le parole a metà. I concerti brandeburghesi di Bach fatti a pezzetti. Un paio di sfondi di quadri. Molte ripetizioni. Babele (bab - ili : una parola composta da due parole palindrome, diabolico). Discorsi in francese sbocconcellati nel parco del Luxembourg. Distorsioni spaziali. Deliri tattili.


Cy Twombly, Leda and the swan, 1962

postato da: mics alle ore 20:22 | link | commenti (2)
categorie: parole, poetiche, chiusure cognitive
30/08/2007

IL SALTO

Faccio mentalmente i conti: il soggiorno è lungo sei metri, poi due di corridoio... perciò più o meno è come se il salto andasse dalla parete qua in fondo fino a fuori sul pianerottolo.

Irving Saladino è un piccoletto. Viene da Panama, come certe navi sospette una volta. Corre lento, sembra perfino troppo lento, poi quando batte il piede decolla e arriva lontanissimo, lo fa ogni volta, con una regolarità che da un sudamericano non ti aspetteresti.
Piccoletto, insomma, rispetto agli altri. E' molto elegante. Sembra tutto facile e senza sforzo.
Ha saltato 8 metri e 46. Non sono gli 8,90 circa del record mondiale, però è sempre un salto da in fondo al soggiorno fino a casa dei vicini.



Sono tornato ieri dalla Francia. Quasi due mesi, ho elaborato delle abitudini - loro hanno elaborato me.
Sono venuto a trovare mia mamma con le bambine. Il pollo e le patate. L'insalata con l'aceto che a casa mia non si usa mai. Poi il caffè, certo. Aria di casa, sì. Le bambine di là a provarsi le collane della nonna. Io alla tv, con lo sport, vagamente Homer Simpson.
Però i tg proprio no, non ce la faccio a guardarli. C'è dell'inciviltà. Mi sa che per un bel po' mi interesserà lo sport e poco più.


L'italiano che salta. Certo che faccio il tifo per lui. Mi piacerebbe che quel ragazzino di 22 anni con sua mamma sulle tribune che ancora un po' e lo sgrida perché ha sbagliato i passi riuscisse a battere il piccoletto elegante di Panama.

Ad atletica ero abbastanza bravo a concentrarmi. Salto in alto e salto in lungo abbastanza bene, qualche bel piazzamento nei campionati provinciali.
Le cose che mi piacevano di più erano due: segnare i punti di partenza delle rincorse; saltare di più che potevo proprio all'occasione giusta, il primo salto oppure l'ultimo o quando un altro aveva dimostrato di averne di più degli altri.
Durante il salto c'è del tempo che si ferma; non senti più i rumori, solo il tuo corpo, il corpo che fa da sé e che ti stupisce.
Con i miei salti ai campionati provinciali sarei arrivato quasi in fondo al soggiorno, i 6 metri non li ho mai raggiunti. In alto un po' più della mia altezza. Era molto.




Poi il ragazzino italiano va davvero di più del panamense, 1 centimetro di più, all'ultimo salto. Va in delirio. E qui mi passano le simpatie: comincia a urlare, a togliersi la maglietta e urla "I'm the best!" "It's right!". Ma no, non si fa così. Cosa fai? E poi quell'altro deve fare ancora il suo ultimo di salto, il panamense, dove l'hai lasciato. Si fa un gesto di trionfo, però pacato, piano, con prudenza. Esultare si esulta solo quando è finita per davvero. E poi non ci pensi agli altri? Valà gradasso...
Però spero ancora che vinca lui.
8 e 47. E' bene una misura da mondiale, non si ruba niente.
Ma il panamense fa la sua corsa lenta. Batte, vola e si vede già che arriva lontano. Altri 10 centimetri. Il soggiorno e poi il corridoio e poi anche mezzo pianerottolo fuori.

Così, a fine agosto, dopo due mesi, a casa di mia mamma, alla fine di un temporale, guardando alla tv i mondiali di atletica.
postato da: mics alle ore 23:40 | link | commenti (9)
categorie: poetiche
04/08/2007

GIOIELLI NATURALI

Cartolina dal capo del mondo

conc
postato da: mics alle ore 02:23 | link | commenti (4)
categorie: fotografie, poetiche
01/08/2007

RISCRIVO

Ozi letterari.
Letture.

Riscrivo Sogni d'emergenza.

bis1

























Cancello molto.

bis2
E' necessario. Ne esce una storia nuova.

postato da: mics alle ore 11:22 | link | commenti (1)
categorie: letteratura, poetiche