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30/11/2007

Parole màte

Poesie in vicentino di Enio Sartori

New York New York di Jack Hirschman

Viginia tech di Jack Hirschman

postato da: mics alle ore 23:20 | link | commenti
categorie: parole, letteratura, poetiche
28/11/2007

MOMO

Nel Momus, Leon Battista Alberti (1404-1472) immagina che il dio minore e ribelle Momo metta a nudo l'incompetenza di Giove nel governo dell'universo . E' un libro-labirinto satirico, il modello è il greco Luciano, Alberti non risparmia niente e nessuno, soprattutto le corti umanistico-rinascimentali e l'illusione di dare ordine all'universo attraverso la politica. C'è pure un architetto che, insieme a un mendicante, potrebbe avere la possibilità di riformare il mondo. Una satira sferzante, scritta nel 1450, una formidabile favola cosmico-politica, con delle anticipazioni orwelliane. Legato ma allo stesso tempo avverso alla cultura ermetica del suo tempo, Alberti qui inventa il grande sogno umoristico di un uomo a tutto tondo, più oscuro e problematico (e umano) di quello che sublimerà il pieno rinascimento.

Umanesimo e Rinascimento furono epoche di grandi sogni utopistici: platonismo e magia, aristocrazia e borghesia congiuravano in un tempo politico confusissimo per trovare la forma della città perfetta.

La notizia - la do così, tento il massimo di oggettività e quasi di indifferenza - è che la famosa collana della "Biblioteca dell'utopia" della Silvio Berlusconi Editore esce quest'anno proprio con il Momus. Prossima presentazione nella biblioteca del senato.

Utopie.momus
postato da: mics alle ore 17:15 | link | commenti (4)
categorie: libri, letteratura
26/11/2007

Giornali della domenica

Non è che legga ormai solo più le edizioni online, tendo a una sana integrazione della lettura dei giornali.
Il sabato tendo verso il Corriere perché su Iodonna ci scrive una mia amica e sbircio le pubblicità dei vestiti maschili, la domenica quello che mi piace di più è la Domenica della Repubblica, che ha begli articoli e una grafica che mette insieme parole e immagini. Questa settimana, per esempio, un articolo sui poliziotti quasi epico ma soprattutto una recensione-galleria di immagini sull'idea del paradiso e una sulla raccolta di fiori secchi di Emily Dickinson.
postato da: mics alle ore 18:25 | link | commenti (1)
categorie: fotografie, poetiche, fatti di mics
23/11/2007

ALTISSIMA PURISSIMA

Diciamo che ho una certa mia idea di che cos'è la purezza.

postato da: mics alle ore 23:58 | link | commenti (9)
categorie:
17/11/2007

CORTOCIRCUITI MUNARI

C'è la mostra a Milano, per fortuna Bruno Munari non ha bisogno di questo perché se ne parli.
Intanto creative classics ha riprodotto la mappa-veliero sull'immaginazione di qualche post fa, e Luisa Carrada sul blog di mestiere di scrivere ha dedicato parecchio spazio a Munari.
Da quest'ultima rimando a una lezione di Munari. Lo guardo e cerco di capire come si fa a spiegare le cose facendo pensare i propri discepoli (il figlio di Bruno Munari, Alberto, è un innovatore esperto di educazione e "risorse umane"); mi piacciono di più i capitoli della conferenza "sperimentazione" e "fantasia".

Capire che cos'è l'arte è una preoccupazione (inutile) dell'adulto.
Capire come si fa a farla è invece un interesse autentico del bambino
postato da: mics alle ore 22:29 | link | commenti
categorie: scuola, poetiche
16/11/2007

LA FORD T, I NAZISTI E I LADINI

Le famiglie di Trento hanno ricevuto la cartolina promozionale dei corsi dell'università popolare - ceramica, geologia, ungherese, editing digitale, "corsi hobbistici vari" - e il motto è: "Chiunque smette di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane"; i contenuti sono di una saggezza decisamente dubbia e l'autore è un industriale americano noto simpatizzante nazista, Henry Ford. link1 link2 link3

A scuola nelle mie classi facciamo il "quotidiano in classe" e oltre al "Corriere" arrivano anche dieci copie de "L'Adige": la prima pagina dell'Adige è un campionario di titoli privi di fantasia e i valori a cui i trentini non sfuggono mai sono i soldi e la religione.
Ma c'è una novità di questi giorni.
Mentre all'Onu si fanno passi avanti epocali verso la moratoria planetaria della pena di morte, uno dei quotidiani principali della città del concilio che ha fondato la controriforma promuove un interessante sondaggio: cosa gli fareste voi a un pedofilo? Alternative: pena di morte (appunto), castrazione chimica (più o meno siamo da quelle parti), carcere e rieducazione. Se volete vedere cosa risponde la bòna zènt trentina c'è tutto sull'edizione online (in basso a sinistra). Da notare anche l'inchiesta "I ragazzi italiani sono dei bamboccioni?" nel titolo della quale spicca una pirotecnica a senz'acca, e la notizia della condanna di un prete di Bressanone (decano dello studio teologico accademico di Bressanone, dove è professore ordinario di Nuovo testamento e Sacra scrittura) nel cui pc avevano trovato centinaia di foto pedopornografiche; reazione del vescovo: sorpresa e sconcerto, fiducia nella giustizia e sottolineatura dell'"ingenuità" del prete.
link1

Una delle scarsissime occasioni di lucidità mentale su quel giornale è un fondo in cui si ritorna su una proposta sacrosanta, creare una regione (o una provincia) che unisca i comuni ladini divisi fra provincia di Trento, di Bolzano e di Belluno. Una vecchia storia che sarebbe civile chiudere in questo modo.

La partita del Trentino calcio domenica sarà in diretta radio a Tutto il calcio minuto per minuto. link1
Ah, fra gli sponsor c'è sempre il bordello di Innsbruck Casa Bianca, ma non nasconde il ristorante Ai Vicoli, dove ci si divertiva forse non altrettanto ma quasi, dicono.
Comunque le partite sono gratis per le donne e per i bambini.



postato da: mics alle ore 21:10 | link | commenti (6)
categorie: vita di provincia
08/11/2007

GIALLO + MAPPE

Leggo questo articolo, non capisco se è agghiacciante o ridicolo. Pare che una minuscola casa editrice abbia pubblicato un romanzo in cui due fatti di cronaca recenti (cronaca! non storia o idee o grandi azioni creative: cronaca! come se non avessimo altro nelle nostre vite che questa invadentissima minimissima intempestivissima turpe cronaca)  fanno parte di una trama inventata. L'arrossata fontana di Trevi e quella povera ragazza sgozzata a Perugia. Mi chiedo se sia insuficiente a se stessa la cronaca, che assomiglia a un romanzo, o ben riuscito il romanzo, che assomiglia alla cronaca (sthendaliano, direi).

Ma se l'assassinio fosse avvenuto a Urbino, ci diremmo che Aurelio Picca è stato profetico?
A vedere da come se la sono presa gli urbinati sul sito di ibs, Picca ci ha preso di più di Nowak (?).
Comunque sono due romanzi di cui ho letto solo parte del secondo, anch'io faccio cronaca, cioè racconto cose che non conosco millantando credito.

Invece L'esame di maturità di Picca l'ho letto. E lo consiglio. (Qui invece so di che cosa parlo).

E per la cronaca, un'amaca di Michele Serra.

A PROPOSITO DI GIALLI,

Stasera miniriunione di casa mia per assegnare i posti auto in cortile. Ci ospita la signorina D. che abita sul mio pianerottolo. La signorina Iole ha tra gli 85 e i 90 e abbiamo fatto la riunione con i biscotti della signora del primo piano e il pinot grigio stappato nel tinello, nei bicchieri a stelo decorati e ben sistemati sui piattini di peltro.
La signorina ha in soggiorno una scansia lunga tutta una parete di una sessantina di romanzi della collana Medusa della Mondadori. Io quando vado da lei ammiro il parquet a listelli e i dorsi verdi dei libri.
Ci raccontava, la signorina: stava leggendo un giallo di qualcuna che non ricordo, ed ecco che apre la busta con la réclame del Club degli Editori e nello strillo del prossimo romanzo non c'è anche il riassunto con il racconto del finale del giallo che sta leggendo lei? E allora - dice la signorina Iole - io al club degli Editori non gli compro più nemmeno un libro.
Eccome se le ho dato ragione, bisognerà scrivere una lettera al Club degli Editori per prostestare. E poi una di queste risate da vecchi: l'ha visto lei, professore, Fazio alla tv domenica?
No, dico, la mia tv è colonizzata dalle bambine e poi non ho molto tempo...
Perché anche la Littizzetto se l'è presa con i recensori dei film che raccontano sempre i finali, mi dice.


E A PROPOSITO DI MAPPE, INVECE,

ho negli occhi le mappe-indice dell'Enciclopedia Einaudi. E poi gli indici a "rete tematica" del Dizionario dei temi letterari Utet. Fra gli scaffali-labirinto della biblioteca comunale.
E le mappe incredibili di strange maps.
Intanto altri hanno guardato la mappa che ho fatto io e che alla fine è uscita come una nave.

(Mentre gli studenti fanno il loro tema, io da una parte scarabocchio sull'agenda le mie mappe personali.)


postato da: mics alle ore 01:53 | link | commenti (9)
categorie: scuola, miti, scrittura, poetiche, chiusure cognitive, fatti di mics
05/11/2007

IMMAGINAZIONE

Che cos


postato da: mics alle ore 15:10 | link | commenti (2)
categorie: libri, scuola, poetiche
04/11/2007

IL BELLO DEL CALCIO

E con tutto quello che c'è da fare in giro questi credono di giocare a figurine e fantacalcio con i soldini del monopoli proteggendo figli, nipotini e affini politici. Una volta c'erano i cardinali e i vescovi, a Roma, adesso i dirigenti del calcio, i deputati e gli avvocati. Notevoli la finezza dell'eloquio di Previti e la dignità di Lotito.
postato da: mics alle ore 11:50 | link | commenti
categorie:

ROMENI

Solita superficialità colpevole di giornali e telegiornali che stanno riuscendo a dare il peggio in questi giorni. Un piccolo contributo a guardare le cose con occhi meno offuscati in questo post di duccioblog.
postato da: mics alle ore 00:40 | link | commenti (5)
categorie: fatti di mics
02/11/2007

Stige servizi

Questa è pubblicità (non) occulta.

Perché se vai al cimitero, a Trento (ma a quanto pare l'azienda prospera e opera anche a Monza e San Benedetto Po), metti che ti sei dimenticato dov'è la tomba di x o y, o non sai l'ora del funerale, se c'hai il palmare o il blackberry ti connetti al sito, oppure ci sono le colonnine informative della STIGE servizi.net.

No, perché, voi c'avreste un nome migliore per questo utilissimo servizio?

(non è che l'ho vista davvero la colonnina, sembra un bancomat, o un parcometro, però quando s'è intravista al tg regionale m'è sceso un brividino giù per la schiena...)

(la miscredenza di fondo mi ha fatto disertare i cimiteri per un po' di anni;  sarà l'età che avanza, ultimamente sono meno definitivo e più pietoso; però non avrò il piacere dell'approccio telematico, i miei cari defunti sono a Rovereto, là si va ancora a memoria, prendi su il tuo innaffiatoio di zinco del Comune e tra le file ogni tanto dai delle occhiate intorno se dagli anni passati è cambiato qualcosa)

.. sol chi non lascia eredità d'affetti
poca gioia ha dell'urna...


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postato da: mics alle ore 00:15 | link | commenti (1)
categorie: miti, vita di provincia