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22/02/2008

NO, I CAN'T

C'è questo slogan, ce lo troviamo dappertutto.

Yes, we can.

(a parte quanto mi sta sui marroni sempre di più a me l'inglese - e per di più lo so poco, e solo da leggere) (a parte Shakespeare e Robert Browning e sua moglie e Virginia Woolf e Michael Cunningham e Michael Ondaatje e ...)

D'accordo, la politica è l'arte del possibile.
D'accordo, in politica l'individuo è una fibra del collettivo.

Yes, we can.
Sarebbe anche bello crederci.

Ma così, a posteriori, per contrasto, metto in relazione questo slogan pubblico con un'altra frase che ho visto per caso stamattina. Che diceva: "Io non sono capace di fare niente".

In una classe che ho preso a metà anno, perché il collega è partito per andare a insegnare all'estero: li ho da pochi giorni, loro sono grandi e li aspetta la fine del liceo, ci stiamo studiando a vicenda.

Stamattina spiego Rimbaud. La lettera del veggente, poi una di quelle poesie che segnano una svolta anche a scuola, non solo nella storia della letteratura e della cultura, ma anche nella piccola storia che ogni anno si sviluppa nei microcosmi delle classi scolastiche, Voyelles.

Il "Luperini", cioè il manuale, pesa un accidenti e la mattina quando vengo in bici a scuola la cartella pesa, in più tre quarti del tragitto li faccio con la S. sul seggiolino che deve prendere lo scuolabus... Insomma stamane non l'ho portato.
In classe, perciò, se mi serve una parola o due che non ricordo, sbircio sui loro libri, mentre passo fra i banchi.

Gli dico: i manuali devono diventare dei campi di battaglia! Scrivete, scrivete su quegli spazi vuoti, annotate, chiosate, commentate, segnate, sottolineate ecc.

L'altroieri avevo visto che L. aveva fatto una scritta grossa sulla pagina. Oggi l'ho letta, quando ho preso in prestito il suo manuale.
"Io non sono capace di fare niente".

No, L., no. Vedrai.
postato da: mics alle ore 23:03 | link | commenti (5)
categorie: parole, scuola, poetiche, fatti di mics

Commenti
#1   23 Febbraio 2008 - 16:11
 
che tenerezza/dolore quella frase.
ieri a Ginevra invece c'era, su una rivista per giovani universitari la svendita seguente: "15minutes pour m'orienter et 20 minutes pour me connaitre." - "Qui suis je? Pour quoi suis-je faite?" Allez sur www.activ21.com :-)
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#2   24 Febbraio 2008 - 11:14
 
auguri prof!
Marta
utente anonimo

#3   27 Febbraio 2008 - 17:25
 
Al pensiero di non saper fare niente Jacques Brel rispondeva dicendo(si): il talento è quando hai davvero voglia di fare qualcosa.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente PaoloGalloni

#4   11 Maggio 2008 - 22:53
 
prof...mi sono prorpio stupita nel vedere questo pezzetto della mia vita scolastica nel suo blog (tra l'altro scoperto x caso)...mi ricordo ancora cosa mi ha detto appena ha letto la frase:"dai...un po' d'ottimismo!" forse le parole non sono pari pari,ma il senso è quello...
quello che ho scritto,e c'è ancora scritto, accanto alla poesia di rimbaud, lo penso ancora...ma forse,e lo spero tantissimo, col tempo cambierà questa mia sensazione di NON ESSERE CAPACE DI FARE NIENTE...proverò a far si che ciò cambi...
lavinia
utente anonimo

#5   12 Maggio 2008 - 13:40
 
massì, Lavinia, lo speravo che lo vedessi

è tutto vero

non esiste "non sono capace di fare niente", lo sai

se ne riparla, volendo -
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