La superficie del mare brillava come una corazza di cristalli. La costiera di alberi pettinati si protendeva sugli scogli e sulla sabbia di quarzo. Urla di gabbiani sulle isole sui fari. Le fragili sterne tremavano nell'aria tersa, si immobilizzavano nel vento e precipitavano alla pesca, frecce bianche che si infilavano nella superficie scintillante.
Dalla terra è apparsa la dèa.
Mai vista.
Inaudita.
La dèa Barèa.
E' uscita dall'era ancestrale.
La dèa della pelle d'oca, del vento.
La dèa rossa, uscita dal fuoco.
Creatura creata da sé: fatta di sabbia. Il vento la disperde e la ricompone in forme variate.
Tutte le dèe riunite nella dèa Barèa.
Gigantesca.
Invadente.
Il sentimento del mare e della terra.
Dèa cammeo.
Danza sugli elisèi.
Suscita una canèa.
La dèa granchio.
Zanne color delle calle, bocca di patè di fegato, pelle d'ostrica, petto a chela.
TI prende e ti porta via.