Rob è passata in libreria e mi ha regalato questo libretto.
L'Einaudi ha dei grafici che riempiono le copertine di giocattoli - omini del lego, trenini, bambole decapitate, porcellini salvadanaio con le salsicce al collo.
Questa volta ci sono gli ometti del calcetto.
Lo sport e gli uomini. Titolo che rimanda all'epica. E' il titolo di un film con i commenti di Roland Barthes.
Il libro è i commenti di Roland Barthes.
Giuro che l'ho letto in meno di dieci minuti. Circa un tempo così. La durata di due cartoni animati: sul divano io leggevo accanto alla Sophie che guardava i cartoni animati. Ne sono passati due, non di più.
Ecco: un buon motivo per non comprarlo. Nove euro per dieci minuti di letture non si perdonano soprattutto all'Einaudi. E nemmeno per leggere Roland Barthes.
L'altro motivo per cui si può non comprarlo è che la cosa più interessante che c'è nel libro ve la trascrivo qua.
... lo stile. Che cos'è lo stile? E' fare di un atto difficile un atto grazioso, è dare un ritmo alla fatalità. E' essere coraggioso senza disordine, è dare alla necessità l'apparenza della libertà.
(operazionaccia anche dal punto di vista filologico: le immagini che ci sono nel libro - poche e con delle pagine bianche in mezzo allo sviluppo del testo che fanno piangere - non sono quelle del film a cui Barthes aveva collaborato, ma delle immagini pescate più o meno dall'epoca)
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Immagini belle invece in un libretto dalla diffusione immensamente minuscola rispetto all'Einaudi. Casa editrice "Il margine" - figurarsi - è una raccolta di fotografie degli alunni di una scuola elementare, le "Crispi" di Trento, che è la scuola del centro città e attualmente è in ristrutturazione. Gli alunni che sono rimasti fino a dicembre scorso potrebbe essere gli ultimi che hanno abitato il vecchio edificio in disfacimento, sicuramente gli ultimi nell'edificio così com'è da centotrentanni.
Si intitola infatti
Gli ultimi delle Crispi.
E' una raccolta di ritratti e di altri generi di fotografia, ma soprattutto ritratti. Ed è commovente. Autori Piero Cavagna e Giovanni Cavulli.
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Vabbé, il libro è un po' demodè e rientra nella categoria di quelli dalla diffusione immensamente minuscola. Ma è bellissimo. Un viaggio di ritratti nel centro storico di una quasi-città, di una capitale della provincia del nord, cioè la mia città natale Rovereto. Cioè: se avete 10 euro da investire in qualcosa, lasciate stare per una volta un libro dell'Einaudi che hanno le copertine brutte e ordinate su ibs il libro di Fiorini, che ha la copertina ma anche tutto il resto bello. Anzi bellissimo. Questioni di stile.
Omaggio al centro storico, Fulvio Fiorini, edizioni Nicolodi